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IL GOLFO DI POLICASTRO TRA ENOTRI E LUCANI

La ricerca ha come oggetto di studio le dinamiche che hanno interessato il golfo di Policastro e il suo immediato retroterra, fra l’età arcaica e quella ellenistica. In questo arco cronologico, infatti, si manifestano fenomeni di continuità e trasformazione delle comunità indigene ben noti dalla letteratura archeologica, però, solo per alcune aree del golfo di Policastro. Il fine è quello di ricostruire il quadro delle conoscenze di tali fenomeni soprattutto per il comprensorio territoriale del Mingardo/ Bussento dove sorgono due abitati lucani ben strutturati: Roccagloriosa e Caselle in Pittari. La ricerca dovrà chiarire innanzitutto se in tale comprensorio esistono tracce di frequentazione più antica e se esse siano da mettere in relazione a popolazioni enotrie che, provenienti verosimilmente dal vallo di Diano, intorno alla metà del VI sec. a.C. fanno la loro apparizione sulla costa tirrenica. A tal fine è stata già effettuata la revisione critica della bibliografia e l’analisi sistematica di alcuni significativi contesti riportati alla luce negli anni passati, al fine di comprendere quando si struttura e come si articola la presenza dei Lucani in questo territorio e soprattutto quale sia il rapporto che lega i due principali siti del Mingardo e del Bussento. Per Roccagloriosa alcune considerazioni sono già possibili grazie alla messa in sistema dei numerosi dati editi che consentono di ricostruire il quadro di un centro che sorge verso la fine del V sec. a.C. strutturandosi nel corso del IV sec. a.C. Per Caselle in Pittari, grazie ad indagini in laboratorio e sul campo soprattutto prospezioni di superficie, è stata avviata la raccolta sistematica di nuovi elementi di riflessione. Nello scorso anno è stata realizzata una campagna di prospezioni di superficie attraverso una ricognizione sistematica ed intensiva, al fine di comprendere la reale estensione dell’insediamento ed è stato avviato lo studio delle foto aeree e da satellite per effettuare la fotointerpretazione. La ricerca prevede ora di realizzare nel parco archeologico in cui ricadono i resti dell’abitato lucano di Caselle in Pittari prospezioni geomagnetiche e con il georadar, ma soprattutto, grazie ad una concessione di scavo ottenuta dal Ministero pe i Beni e le attività Culturali concessa alla scrivente, si effettueranno scavi sistematici finalizzati alla comprensione delle dinamiche di formazione e sviluppo di questo insediamento. L’analisi filologica dei reperti mobili recuperati nel corso delle indagini offriranno ulteriori elementi di valutazione per l’inquadramento cronologico e funzionale dei contesti.La messa in sistema dei dati provenienti dalle prospezioni e dallo scavo, nonché dei dati provenienti dalle analisi diagnostiche non invasive consentiranno di definire meglio le dinamiche di sviluppo dell’insediamento lucano di Caselle in Pittari. Tali dati saranno messi a confronto con quelli raccolti per il sito di Roccagloriosa al fine di comprendere il rapporto fra i due siti e chiarire l’ambito di influenza esercitato da ciascuno dei due centri non soltanto in un rapporto di reciprocità, ma anche rispetto alla costa del golfo di Policastro.

StrutturaDipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale/DISPAC
Tipo di finanziamentoFondi dell'ateneo
FinanziatoriUniversità  degli Studi di SALERNO
Importo1.400,00 euro
Periodo20 Novembre 2017 - 20 Novembre 2020
Gruppo di RicercaSERRITELLA Antonia (Coordinatore Progetto)