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PRESENZE LONGOBARDE IN COSTA D'AMALFI: LA FONDAZIONE EREMITICA DI S. MARIA DE' OLEARIA (MAIORI - SALERNO).

Constatata la notevole rilevanza culturale dell'insediamento monastico rupestre di S. Maria de' Olearia, sito a poca distanza da Capo d'Orso, nel Comune di Maiori(SA) e appurata l'appartenenza cronologica delle sue prime fasi al periodo caratterizzato dalla preponderante presenza longobarda nell'Italia meridionale, con la ricerca che qui si propone si intende indagare tale contesto sotto il profilo storico, archeologico e storico-artistico adottando criteri di multi- e interdisciplinari, che vedranno coinvolte numerose competenze. L'insediamento, realizzato all'interno di un complesso sistema di grotte di notevoli dimensioni, consta di tre livelli sovrapposti, con altrettanti edifici di culto a diverso orientamento, all'interno e all'esterno dei quali si conservano affreschi altomedievali e medievali di elevato livello tecnico-esecutivo, che rimanda a maestranze estranee all'area campana, la cui matrice culturale andrà indagata approfonditamente.La conservazione 'in situ' di alcune strutture tombali di sicuro privilegio in evidente rapporto con strutture oggetto di pellegrinaggi devozionali, protrattisi a lungo nel tempo e testimoniati da numerosi graffiti eseguiti tra il 1400 e tutto il XIX sec. sugli affreschi di una cappella interna, richiederà una indagine di carattere propriamente archeologico ed antropologico, correlata a paralleli studi di carattere storico e storico-agiografico. Nel corso della ricerca ci si intende avvalere di una serie di applicazioni archeometriche (14C; termoluminescenza; altre analisi spettrografiche)e di particolari tecniche di ripresa fotografica (pellicole sensibili ai raggi UV e infraRed)a carico delle pitture murarie, che potranno contribuire a chiarirne la cronologia su solide basi scientifiche. Per tali interventi altamente specialistici ci si intende avvalere della collaborazione di esperti esterni. Per gli aspetti archeologici, verificata l'eventuale esistenza di rilievi di pianta e degli alzati già eseguiti, si imposterà una nuova campagna per approfondirne dettagli strutturalmente complessi e si valuterà l'opportunità di eseguire riprese con il laser scanner e di praticare una serie di prospezioni geofisiche non invasive per individuare possibili preesistenze celate al di sotto delle pavimentazioni attuali, realizzate in larga misura nel corso dei restauri eseguiti alla fine degli anni '90 del XX secolo.Tutte le operazioni di cui sopra si svolgeranno previa autorizzazione ed accordi di collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Province di Salerno e Avellino, nonché con il Comune di Maiori, titolare di un comodato d'uso per la gestione del bene. A tal fine, si precisa che è già in essere una convenzione tra gli Enti citati ed il DISPAC, in ordine anche ad una specifica attività di 'Alternanza Scuola-Lavoro' con il Liceo 'Marini-Gioia', che si svolge proprio all'interno dell'Abbazia di S. Maria de'Olearia e si articola sui molteplici aspetti culturali di cui tale complesso è espressione.

StrutturaDipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale/DISPAC
Tipo di finanziamentoFondi dell'ateneo
FinanziatoriUniversità  degli Studi di SALERNO
Importo1.500,00 euro
Periodo20 Novembre 2017 - 20 Novembre 2020
Gruppo di RicercaLAMBERT Chiara Maria (Coordinatore Progetto)