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METAFISICA ESEMPLARISTA E RAGIONE CRITICA NELL¿ALTO MEDIOEVO

L’aspirazione ad assicurare una metodologia adeguata all’indagine umana sulle realtà ultime è sostenuta nel mondo di cultura altomedievale dall’esigenza di fare fronte all’evidenziarsi dei limiti della capacità conoscitiva della ragione su tre fronti concomitanti: l’impossibilità di intendere la realtà della causa divina, rispetto alle verità che Dio stesso comunica di sé nella rivelazione (orizzonte teologico), l’incapacità di assicurare da una parte la conoscibilità della realtà (o «essentia») delle «res» (orizzonte cosmologico), e dall’altra quella di attribuire realtà oggettiva all’operatività dell’«io» (orizzonte psicologico, con riscontro nella problematizzazione teoretica della realtà del tempo). Determinare natura e confini di questo nuovo ambito di ricerca significa dunque, nell’ambito della presente ricerca, perseguire una risposta adeguata agli interrogativi seguenti: 1) quale rapporto ha la «vera philosophia» con le altre scienze e conoscenze umane (è una fra le discipline particolari del sapere filosofico? ne è il contenitore? ne è un esito trascendente?); 2) qual è il suo oggetto o quali ne sono gli oggetti in senso specifico? 3) chi è il soggetto che la realizza, quali le condizioni conoscitive che la consentono? 4) quale realizzazione effettiva ne è stata possibile, e storicamente verificabile? 5) in quali contesti letterari o documentari è possibile riconoscerne gli effettivi sviluppi? Per dare risposta a tali interrogativi sarà necessario dare conto di alcuni presupposti fondamentali, che scaturiscono dagli esiti delle più recenti prospettive storiografiche quali condizioni del sapere metafisico, e cui solo una adeguata verifica su opere e documenti correttamente contestualizzati potrà dare effettiva chiarificazione e peso storiografico: I. La verità è sempre teologica e il suo fondamento è esemplaristico (ossia dipendente da una elaborazione di pensiero eidetico): connotato dominante, questo, del pensiero platonico-agostiniano, che attraversa l’intero altomedioevo per ritornare poi in gran parte del pensiero umanistico. II. La conoscenza naturale è sempre fenomenica: la ragione umana non può mai cogliere direttamente la forma o l’essenza in sé, per la sua natura divina e quindi non determinabile, ma un suo effetto apparente, un fenomeno. III. La razionalità scientifica è sempre critica: se scopo del conoscere è la ricostituzione delle «formae», la razionalità non è in grado di assicurare alcuna «inventio» (determinazione e definizione) del vero ma potrà solo formulare uno «iudicium» su di esso, un giudizio critico sulla coerenza delle ipotesi formulate, con applicazione delle regole formali delle arti. IV. La razionalità critica è alla base del dialogo tra diversi soggetti umani, ma anche tra diverse comunità socio-politiche e intellettuali (fondamento dell’idea imperiale, dialogo tra le religioni, ecc.). Ne scaturiscono, quali determinanti operazioni di messa a fuoco di episodi chiave per la precisazione del quadro teoretico, i seguenti momenti fondamentali della ricerca: a) il contributo de-costruttivo delle presunzioni del sapere classico da parte di Agostino; b) la sistematizzazione dell’enciclopedia del sapere in Boezio; c) la sistematicità della costruzione metafisica nei più importati autori carolingi (Alcuino, Rabano Mauro, Pascasio Radberto, Giovanni Scoto Eriugena) e dei secoli centrali (Lanfranco di Pavia, Berengario e il fronte antiberengariano, Anselmo, Abelardo); d) la prima riscoperta del testo della Metafisica di Aristotele, con il confronto operante tra due modelli speculativi distinti e inizialmente contrastanti: Giovanni di Salisbury, Alano di Lilla e, con particolare risalto, Ugo Eteriano (m. 1182); b) il recupero del modello metafisico alto-medievale nel contesto in età umanistica, con particolare attenzione al contributo di Niccolò Cusano, e dei dibattiti teologici tra riformati, con evidenziazione del ruolo mediatore del teologo tedesco Andreas Osiander (m. 1552).

StrutturaDipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale/DISPAC
Tipo di finanziamentoFondi dell'ateneo
FinanziatoriUniversità  degli Studi di SALERNO
Importo1.710,00 euro
Periodo28 Luglio 2015 - 28 Luglio 2017
Gruppo di RicercaD'ONOFRIO Giulio (Coordinatore Progetto)