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EDUARDO E LA RUSSIA

Fra il 1956 e il 1958 la diffusione dei drammi di Eduardo De Filippo in Unione Sovietica è capillare e di lì a poco il drammaturgo napoletano diventa uno degli autori stranieri più rappresentati nei teatri sovietici, secondo solo a Shakespeare e al suo intramontabile "Amleto" in alcune stagioni dei primi anni Sessanta, quando sembra che nessuna compagnia, professionale, amatoriale o studentesca possa fare a meno di misurarsi con i testi di Eduardo. Senza contare poi l'instancabile attività dei traduttori che in tempi record traspongono in lingua russa i drammi eduardiani immediatamente a ridosso della pubblicazione e della prima teatrale italiana.Il progetto partirà dalla ricostruzione delle motivazioni storiche che hanno indotto un tale, smisurato interesse, sollecitato dalla nuova stagione di disgelo politico, cui corrisponde, in ambito teatrale, il definitivo accantonamento della teoria del "dramma senza conflitto" e la conseguente apertura del repertorio alle opere schiette e scomode di autori russi contemporanei e alle pièces estere, fino ad allora condannate, negli slogan di partito, come riflesso di una ideologia e di una morale borghese reazionaria.Si indagheranno poi le ragioni teoriche ed estetiche che inducono i registi russi a rivolgersi alle opere di Eduardo, una drammaturgia che vive di conflitti, certo, come dichiara egli stesso nell’incontro con gli autori sovietici realizzato a Mosca al Circolo degli scrittori nella primavera del 1958, durante un viaggio che si rivelerà fondamentale per i successivi contatti con gli esponenti del mondo teatrale russo, ma che presenta in più una definizione del personaggio che in quel momento si rivela congeniale alle esigenze della nuova scena sovietica.Nell'articolato panorama che si delinea fra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio degli anni Sessanta, già individuato nella prima fase delle ricerche, si prenderanno in esame le messe in scena eduardiane di tre registi che, per motivi diversi, si sono rivelati particolarmente interessanti e che hanno avuto a più riprese contatti diretti o epistolari con l’autore, ricevendo indicazioni, consigli, suggerimenti: Evgenij Simonov, Aleksandr Shatrin, Oleg Efremov.Parte della corrispondenza intercorsa fra Eduardo e i due registi Simonov e Shatrin è conservata nell’archivio di Isabella Quarantotti De Filippo, acquisito in anni recenti dal Gabinetto Viesseux di Firenze, ma ancora accessibile in maniera parziale e frammentaria e dove dunque è necessario programmare più sessioni di ricerche per la consultazione di documenti di fondamentale importanza.Un significativo corpus di lettere, foto, dattiloscritti e manoscritti relativa ai rapporti fra Eduardo e i suoi corrispondenti russi è conservato presso lo RGALI (Archivio russo per le arti e la letteratura) di Mosca. Sarà necessario dunque realizzare una missione a Mosca per consultare in particolare i fondi delle istituzioni teatrali presso cui hanno operato Simonov, Shatrin e Efremov.In quell’occasione sarà inoltre possibile realizzare una sessione di ricerche presso le biblioteche di settore moscovite (Biblioteca teatrale VTO, Biblioteka po iskusstvu, Istoriceskaja biblioteka), nonché consultare gli archivi del Museo teatrale Bachrusin.Fra i documenti inediti emersi durante la prima fase di ricerche, si annovera infine un documentario in lingua russa realizzato da giovani cineasti in occasione della tournée del 1962 effettuata da Eduardo De Filippo con la sua compagnia nell’Europa dell’Est e in Unione Sovietica. Il progetto, in questa seconda fase, prevede di realizzare, in collaborazione con Teatri Uniti, una versione sottotitolata fruibile dal pubblico italiano, al fine di restituire, attraverso le immagini e il commento filmico, lo straordinario successo sperimentato dal drammaturgo napoletano in quel contesto nel periodo oggetto della ricerca qui esposta.

StrutturaDipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale/DISPAC
Tipo di finanziamentoFondi dell'ateneo
FinanziatoriUniversità  degli Studi di SALERNO
Importo1.510,00 euro
Periodo28 Luglio 2015 - 28 Luglio 2017
Gruppo di RicercaEGIDIO Aurora Maria (Coordinatore Progetto)
SAPIENZA Annamaria (Ricercatore)