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VOLTAIRE TRA OTTIMISMO E PESSIMISMO

Voltaire tra ottimismo e pessimismoIl progetto di ricerca è volto a cogliere, nell’opera di Voltaire, non tanto l’opposizione rigida ed esclusiva (che mai è presente negli scritti dell’autore di "Zadig") quanto la tensione tra ottimismo e pessimismo. Dinanzi al problema del male (ha scritto Robert Mauzi), Voltaire “sceglie secondo le circostanze tra diverse soluzioni, che sono, talvolta, una semplice risposta dell’istinto all’emozione presente e, talaltra, il frutto di un pensiero elaborato”. I suoi ragionamenti e le sue reazioni affettive danno luogo a un’oscillazione crepuscolare tra stati d’animo, che stanno tra di loro nel rapporto in cui, nel tramonto o nell’aurora, stanno la luce e l’ombra, il giorno e la notte.In questo senso vanno analizzati in Voltaire l’ottimismo euforico de "Le mondain" e della "Défense du mondain ou l’apologie du luxe" e il pessimismo radicale o scettico del "Poème sur le désastre de Lisbonne" e di "Candide".La riflessione di Voltaire su ottimismo e pessimismo attraversa anche l’ultima parte della sua opera. È presente, difatti, nel "Dictionnaire philosophique", con l’articolo paradigmatico intitolato “Bene (Tutto è bene)", ritorna con la contrapposizione metaforica tra flambeau-ragione e torche-fanatismo presente ne "Le philosophe ignorant", si risistematizza nelle "Dernières Remarques sur les Pensées de Pascal et quelques autres objets" redatte un anno prima della sua morte.

StrutturaDipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale/DISPAC
Tipo di finanziamentoFondi dell'ateneo
FinanziatoriUniversità  degli Studi di SALERNO
Importo1.650,00 euro
Periodo11 Dicembre 2013 - 11 Dicembre 2015
Gruppo di RicercaCOCCO Vincenzo (Coordinatore Progetto)