Linguaggi e pratiche della contemporaneità

Approfondimenti su temi inerenti alla ricerca

Linguaggi e pratiche della contemporaneità

Teatro, letteratura, cinema e musica


Il progetto nasce dall'incontro tra studiosi, artisti e operatori con lo scopo di avviare una ricognizione sull’identità dell’espressione artistica contemporanea ponendo a confronto vari linguaggi espressivi a partire da situazioni specifiche, concrete e spesso esemplari, in un arco diacronico che dalla seconda metà del Novecento si addentri nei primi decenni del XXI secolo. Il progetto intende individuare per sondaggi sintomatici (opere, autori, spettacoli, film, brani) i caratteri della contemporaneità nelle discipline dello spettacolo, nella letteratura, nel cinema e nella musica in una prospettiva interessata al dialogo e all’intersezione fra i linguaggi delle arti.

L’ottica privilegiata è, dunque, contestuale e globale: contestuale in quanto riconduce ogni fenomeno artistico entro una rete di relazioni culturali ampiamente interdisciplinare, coinvolgendo pratiche e tecniche creative oltre che orizzonti culturali comuni; globale nel senso che ogni singola opera d’arte è concepita nella sua complessità unitaria, senza instaurare ottiche settoriali che privilegino alcune componenti del linguaggio rispetto ad altre. Tale progetto si basa sulla convinzione che le emergenze della contemporaneità vadano rilevate di volta in volta, caso per caso, senza anticipare sintesi astratte. Un’indagine, dunque, sull’attività di singole figure di artisti, o sulle caratteristiche di singole opere contemporanee, ma esaminate approfonditamente per far emergere le relazioni tra autori e luoghi del loro agire, tra forme artistiche e persone che le hanno prodotte e fruite, per cogliere le strategie creative, i procedimenti esecutivi, le tematiche ricorrenti sintomatiche della contemporaneità.

In questo quadro generale un filone di ricerca intende esplorare i modi in cui le arti del teatro interpretano il contemporaneo. L'attenzione si concentra su pratiche, percorsi e pensieri degli artisti che cambiano i codici del teatro facendone un elemento di rinnovamento non solo artistico, ma più generalmente culturale. Il teatro che ha tracciato il paradigma dal secondo Novecento ad oggi ha lavorato per una costante invenzione di sé che ha imposto continue trasformazioni nella forma drammatica come nella regia, nella concezione del corpo dell’attore come nel dialogo con i codici delle altre arti, in una idea aperta dell’esperienza teatrale che ha travalicato i limiti dei suoi statuti (testo, spazio, attore). Particolare attenzione sarà rivolta alla drammaturgia contemporanea italiana e straniera (come conferma la collaborazione con l’Institut Perevoda di Mosca), alla regia internazionale (grazie ai rapporti di collaborazione con il Teatro Stabile di Napoli e il Napoli Teatro Festival Italia), alle declinazioni della scrittura scenica e alle esperienze di teatro sociale/di comunità (in sinergia con le associazioni impegnate in interventi di decentramento teatrale e con il Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere).

La ricerca intende, inoltre, interrogarsi sulla nozione di letteratura in rapporto all' arte del discorso dell’età contemporanea.

Il concetto di letteratura, emerso con la diffusione della carta e la successiva rivoluzione tipografica e pienamente affermato con la diffusione della stampa periodica, ricopre a malapena un fenomeno essenzialmente linguistico ben più complesso, l’arte del discorso, che ha attraversato nel corso del tempo vari supporti, stratificandosi a ogni nuova incarnazione mediale e assorbendo ogni volta le sue forme precedenti. Si evidenzia pertanto la necessità, nel momento in cui le grandi narrazioni audiovisive assorbono al loro interno le strategie della vecchia letteratura, di interrogare il panorama della contemporaneità in modo innovativo, al fine di coglierne quelle manifestazioni esemplari in cui l'arte del discorso si dimostra capace di elaborare immagini, anche in assenza di supporti visivi, così da divenire con un semplice respiro spettacolo impalpabile.

L’indagine in ambito cinematograficosi rivolgerà a profili emblematici di registi contemporanei come ad esempio quello di Mario Martone. La ricostruzione muoverà dalla sua produzione filmografica, su cui si focalizzerà in un primo momento l’attenzione, ma successivamente, visto l’artista in questione, il discorso si svilupperà individuando un fertile dialogo inter artes. Martone, infatti, continua a praticare più ‘forme regia’ (cinema, teatro, musica) e in particolare fa interagire nel cinema più forme (inclusa quella pittorica, in un fertile dialogo tra classicità, modernità e contemporaneità) e più linguaggi (a esempio quello filosofico, così ben trattato a esempio nel recente Capri Revolution).Martone è un’importante figura d’artista che rappresenta, a un livello alto e complesso, gli snodi della ricerca in oggetto.

Per quanto concerne la musica, il progetto si rivolgerà al teatro musicale italiano degli ultimi due decenni. Sin dalla metà degli anni Cinquanta, il ‘nuovo teatro musicale’ ha rappresentato un significativo banco di prova per la sperimentazione di nuove tecniche compositive, ma anche per il ripensamento delle tradizioni teatrali, dei generi artistici e delle convenzioni performative. La ricerca si incentrerà sulla parte meno nota e studiata, perché più recente, di questo repertorio. L’obiettivo è di mettere in evidenza come esso rifletta il carattere complesso e spesso contraddittorio assunto dalla contemporaneità nella sua fase storica più recente. Oggetto di riflessione saranno la compresenza di tendenze ‘post-umane’, legate all’integrazione delle tecnologie elettroniche nella pratica compositiva e performativa e di un ‘nuovo umanesimo’; il perdurare dell’approccio ‘post-drammatico’, ma anche il suo superamento mediante nuove strategie di decostruzione ed elaborazione drammaturgico-musicale. Il corpuspreso in esame sarà costituito da una selezione di recenti composizioni per il teatro di autori italiani viventi e includerà sia lavori sperimentali sia lavori più facilmente riconducibili alla tradizione dell’opera.

Partnership

Laboratorio di Filosofia e linguaggi dell’immagine
Teatro di Ateneo
Museo Madre
Napoli Teatro Festival/Fondazione Campania dei festival
Teatro Ghirelli-Casa del Contemporaneo
Teatro Verdi (SA)
Fondazione “Eduardo De Filippo”
Studio Azzurro
Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere
Teatro Stabile di Napoli
Galleria Paola Verrengia
Institut Perevoda di Mosca (Istituto di traduzione)
Centro Studi Opera Omnia Luigi Boccherini – Lucca

Team

PISTOIA Marco

Responsabile Scientifico

Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale/DISPAC

FRASCA Gabriele

Responsabile Scientifico

Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale/DISPAC

SAPIENZA Annamaria

Responsabile Scientifico

Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale/DISPAC

LOCANTO Massimiliano

Responsabile Scientifico

Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale/DISPAC

DONATI Riccardo

Responsabile Scientifico

Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale/DISPAC

EGIDIO Aurora Maria

Responsabile Scientifico

Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale/DISPAC

INNAMORATI Isabella

Responsabile Scientifico

Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale/DISPAC

GUARINO Salvatore

Collaboratore

Dipartimento di Scienze del Patrimonio culturale dell’Università di Salerno

D'ARIENZO Grazia

Collaboratore

Dipartimento di Scienze del Patrimonio culturale dell’Università di Salerno

MATTIA Giuseppe

Collaboratore

Dipartimento di Scienze del Patrimonio culturale dell’Università di Salerno

IOVINE Iari

Collaboratore

Dipartimento di Scienze del Patrimonio culturale dell’Università di Salerno

AURIELLO Christian

Tecnico di Laboratorio

Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale/DISPAC

FUSCO Paolo

Tecnico di Laboratorio

Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale/DISPAC
Copertina 01Fedele

Contacts

INNAMORATI Isabella

SAPIENZA Annamaria

EGIDIO Aurora Maria

FRASCA Gabriele

DONATI Riccardo

PISTOIA Marco

LOCANTO Massimiliano


Settore ERC principale

SH5 Cultures and Cultural Production: Literature and philosophy, visual and performing arts, music, cultural and comparative studies

Sottosettore ERC e/o altri settori ERC

SH5_3 Literary theory and comparative literature, literary styles

SH5_5 Visual arts, performing arts, design

SH5_9 History of art and architecture

SH5_10 Cultural studies, cultural diversity

SH5_11 Cultural heritage, cultural memory

Fonti di finanziamento e Sponsor

Università degli Studi di Salerno (DiSPAC)

Regione Campania

Scabec

Pubblicazioni più significative relative alla ricerca

  • G. Frasca, La letteratura nel reticolo mediale, Roma, Luca Sossella, 2015
  • R. Donati, La musica muta delle immagini. Sondaggi critici su poeti d'oggi e arti della visione, Lentini, Duetredue, 2017
  • I. Innamorati, Morte e rigenerazione del teatro in due interpretazioni registiche italiane dei 'Giganti della montagna', in C’è un ‘Oltre’ in tutto. Voi non volete o non sapete vederlo. Dialogo tra i saperi, Introduzione e cura di Milena Montanile, Avellino, Edizioni Sinestesie, 2018, pp. 139- 151
  • A. Sapienza, “Ti racconto una storia”. Il teatro di narrazione tra scrittura verbale e scrittura di scena, in Nel quadro del Novecento: strategie espressive dall’Ottocento al Duemila, «Sinestesie», numero speciale, a. XVII, 2019
  • A. Egidio, Tre registi e un autore: la versione teatrale dell'Histoire du soldat sull'inedito di Pasolini, in Igor Stravinsky: Sounds and Gestures of Modernism, Turnhout BREPOLS, 2014
  • M. Pistoia, Eroi per caso? Riflessioni sull’epica cinematografica, in F. De Cristoforo (a cura di), L’epica dopo il Moderno (1945-2015), Pisa, Pacini, 2017
  • M. Locanto, La funzione dei campi di altezze in ‘Cronaca del luogo’ di Luciano Berio. Uno studio degli schizzi, in Le théâtre de Luciano Berio. Tome II: De 'Un re in ascolto' à 'Cronaca del Luogo', Paris, L'Harmattan, 2016, pp. 305-366

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