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ANALISI DELLA PRODUZIONE ARTISTICA NEL CILENTO TRA SEI E SETTECENTO

Secondo una tradizione di studi già prevalsa nel corso degli ultimi anni del '900, la ricerca intende riportare l'attenzione sul territorio cilentano e su quello del Vallo di Diano, legati tra Sei e Settecento dalla comune appartenenza alla Diocesi di Capaccio. L'ampiezza dei due territori richiede pertanto un approfondito sondaggio, da condurre anche con il supporto dei dati acquisiti dalla Soprintendenza belle arti e paesaggio per le province di Salerno ed Avellino, sia sotto il profilo della documentazione fotografica che storica. Per organizzare una struttura basilare da predisporre ai fini della realizzazione della mostra "Ritorno al Cilento", in collaborazione con la citata Soprintendenza e il Centro Studi "G. Previtali", si rende necessario un aggiornamento della rete di dati relativi alle opere d'arte mobili, con particolare attenzione alla pittura (affreschi e tele) e alla scultura (in marmo e in legno), che verrà effettuato nel corso di un biennio. Il punto di partenza, nel primo anno della ricerca, sarà costituito dall'individuazione di opere inedite, sulle quali è mancato finora un adeguato approfondimento e collegamento alle principali correnti artistiche. La prima parte del processo di analisi sarà rivolta ad un riesame delle diverse sedi ecclesiastiche distribuite su ambedue i territori confinanti. Ai sopralluoghi seguirà la ricerca delle fonti e dei documenti presso gli archivi parrocchiali e delle Diocesi di Vallo della Lucania, Policastro e Teggiano. Contemporaneamente verrà perfezionata la campagna fotografica per documentare l'attuale stato di conservazione delle opere e la relativa ubicazione. Lo studio delle opere d'arte che verranno emergendo nei diversi contesti offrirà occasione sia per un'adeguata segnalazione in riviste specialistiche, che in convegni relativi alla presenza degli artisti napoletani nelle sedi periferiche. Verranno anche considerati i rapporti tra la produzione artistica di queste aree e quelle confinanti, della Basilicata e della Calabria. L'ambito della Diocesi comporta un'analisi dettagliata dei rapporti interni ed esterni nella ricerca di linee comuni di realizzazione di apparati decorativi, anche in confronto o in sintonia con gli ammodernamenti prodotti in ambito monastico, in base alle presenza dei diversi ordini religiosi nei territori esaminati. Proprio la vastità territoriale permette di verificare su una scala di dimensioni significative le dinamiche, anche periferiche, del mercato artistico. In un ventaglio differenziato di situazioni sociali e religiose la produzione artistica rappresenta l'elemento unificante delle diverse componenti nella fase di adeguamento e poi di superamento dei dettami della Controriforma.Verrà pertanto considerata la politica territoriale stimolata sia dai vescovi nel processo di evangelizzazione delle masse rurali, sia dalle presenza nobiliari attive nei diversi centri periferici (Sanseverino, Caracciolo, Carafa, Filomarino, Spinelli, Pignatelli, Pappacoda, Villano). Anche la verifica delle scelte iconografiche sarà determinante e innovativa all'interno della presente ricerca, al fine di individuare modalità di rappresentanza e finalità didattiche. All'analisi delle figure egemoni e di riferimento per la pittura (Preti, Giordano, Ragolia, Solimena, De Matteis, Del Po, Vaccaro) seguirà quella dei protagonisti della scultura (Adamo, Trinchese, Carrara): dagli esecutori di altari marmorei agli artefici della statuaria lignea (Vinaccia, Ghetti, Colombo, Bottigliero, Fumo, Patalano). Andrà analizzato il rapporto tra centro e periferia, considerando come, a fronte degli arrivi di opere d'arte dal centro partenopeo, si sia sviluppato nei diversi territori un fenomeno di adeguamento all'interno della produzione locale. Il catalogo delle opere di nuova inventariazione verrà inserito in un database, funzionale ad una lettura dei dati cronologici, attribuzionistici e iconografici, che consentiranno una griglia di confronti articolati.

DepartmentDipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale/DISPAC
FundingFondi dell'ateneo
FundersUniversità  degli Studi di SALERNO
Cost1.710,00 euro
Project duration28 July 2015 - 28 July 2017
Research TeamPAVONE Mario Alberto (Project Coordinator)
SALVATORE Donato Antonio Lorenzo (Researcher)